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Perché non rischiare?

Scritto da Cybermed Junior
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Perché non rischiare?Forme di relazione e di espressione corporea nella promozione della salute e nella prevenzione al disagio in adolescenza

di  AUTORI VARI

Recensioni
Redattoresociale.it 05/02/2010
Serviziosociale.com 27/01/2010
Drugwatch.eu 23/01/2010
Prevenzionecsg.wordpress.com 22/01/2010
Affaritaliani.it 20/01/2010
Drogaonline.it 15/01/2010
Soschild.org 12/01/2010
Sportmedicina.it 04/01/2010
Cufrad.it 22/12/2009
Leamazzoni.it 05/12/2009
Marta-.ajò.it 26/11/2009

Prezzo: 9,00 
Categoria: libro
Formato: 15x21
Confezione: Brossura
Pagine: 160
ISBN: 978-88-8163-4927
Lingua:  Italiano
Data pubblicazione 0/2009

Quarta di copertina
“La maturità dell’uomo significa avere ritrovato la serietà che si metteva nel gioco da bambini” Nietzsche (Al di là del bene e del male) Forse è in quel desiderio di gioco che si rintracciano i perché di questo libro, o meglio di questo collage di esperienze di un gruppo di operatori del sociale. Non ci sono i bambini, ma gli adolescenti. C’è la serietà di un vissuto quotidiano con i ragazzi a condividere apprendimenti del loro essere adolescenti oggi, dei sogni, delle improvvise accelerazioni verso domani e delle repentine frustrazioni, dei rischi corsi, che non si sa di correre o che si vorrebbe correre. Ci sono gli adulti che echeggiano il bisogno di comprendere e a volte di afferrare una volta per tutte il “mestiere” di genitore, di insegnante, di educatore, di animatore. Non ci sono precisi riti o ricette per indossare le vesti di un ruolo, ma tanti dubbi e interrogativi che mai completano gli orizzonti del sapere essere, solo ci offrono al libertà di esplorare il nostro incontro umano e se si vuole educativo, didattico e altro. Un incontro non definitivo, fatto di corpi, adulti ed adolescenti, che interagiscono e si esprimono, vicendevolmente, quali basi conoscitive da recuperare negli archivi della nostra società “intelligente”; fatto di dialoghi e di confronti non scontati in fatto di ruoli, ragazzi che si fanno formatori ed educatori verso i loro coetanei per parlare del rischio,e delle sue condotte, alla propria età. Il corpo, l’età adolescente, il rischio: tre ingredienti di una commedia umana sulla quale ognuno di noi, come su una corda tesa, muove i passi incerti della sua esistenza. Attraverso queste pagine si esprime il desiderio di incontrare l’interesse di tutti gli adulti, genitori, insegnanti ed educatori quotidianamente impegnati a confrontarsi con i ragazzi per la tutela e la promozione della loro salute e della comunità sociale nel suo complesso.

L’ÉQUIPE DI PREVENZIONE DEL CENTRO DI SOLIDARIETÀ DI GENOVA
Il Centro Solidarietà di Genova è una cooperativa sociale da 30 anni specializzata nella riabilitazione, cura e prevenzione dei problemi di dipendenza e abuso di droghe.
La sua équipe di prevenzione, composta da psicologi, psicopedagogisti ed educatori è impegnata quotidianamente nel confronto con i giovani e gli adolescenti, specie nei luoghi della scuola,media e superiore, sui temi delle condotte a rischio e del consumo di sostanze legali ed illegali. Gli obiettivi di prevenzione, in questi ultimi anni ridefiniti nei termini della promozione della salute, hanno richiesto un’intensa analisi e revisione degli approcci, sempre più orientati a proporre ai diretti interessati, studenti, insegnati e genitori, metodi, compatibili ai contesti, incentrati sul laboratorio ora di espressività corporea ora di peer education. In queste due dimensioni si condensano interventi di tipo informativo supportati dal percorso formativo. Privilegiare la dimensione formativa ha significato per il gruppo di lavoro avvicinarsi alle problematiche e agli attori sociali in gioco nella prospettiva dello sviluppo delle capacità individuali e sociali quali fattori di protezione e promozione della loro salute.
 

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