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Odorabili figli

Scritto da Cybermed Junior
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Odorabili figliGeni Valle
Odorabili figli
 
Grazie per questo raro
odore dolceamaro,
figlio che sul divano,
merenda nella mano,
un po’ dimenticata,
sciogli la cioccolata
in lacrime piovute
da nubi sconosciute
di prima commozione
… per Heidi in un cartone.

«Tutti questi mini-poemi nascono all’insegna della separazione, in quel bilancio perennemente instabile tra acquisizioni e perdite; eppure ogni parola dolente, con una capriola del suono o della rima, si scioglie in un sorriso o si spolvera di ironia.

... gli elementi sensoriali di base dell’esperienza – visivi, uditivi, gustativi, tattili, olfattivi soprattutto – si scindono e si ricombinano in configurazioni sempre nuove, capaci di evocare minuscole meraviglie, inesauribili come le immagini dei vecchi caleidoscopi, grazie solo al rimescolamento di pochi pezzetti di vetro.

... messe in scena di sapori, odori, suoni, contatti, immagini che acquistano senso e memoria grazie al collante degli affetti.
Queste poesie sono dunque ricette per lenire la tristezza della separazione, che ci sono offerte garbatamente come profumati biscottini fatti in casa».
Dalla Prefazione di Simona Argentieri


Geni Valle
Sono una vagabonda sedentaria. Ho scelto una professione che mi permette di viaggiare incessantemente… nei pensieri di chi mi sceglie come compagna di percorsi interiori. Neuropsichiatra infantile e psicoanalista, sono membro Ordinario dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi (A.I.Psi.).
Cercando leggerezza, percorro la vita con l'innocente mania dei viaggiatori: raccontare le proprie avventure. Niente diapositive! Nella valigia ho una penna, l'amore per la scrittura e occhiali psicoanalitici. Prendo appunti di viaggio: un lettore può sempre completarli.
La passione per i sentieri della psiche è divenuta giuoco di parole e concetti ne Le psicastrocche (Edizioni Magi, 2004), da usarsi come amuleto contro la «seriosità» che minaccia pazienti e analisti.
Mezzo di trasporto delle emozioni che accompagnano la traversata del paese di Mezzetà è la poesia: rime per spolverare la vita di piccole magie, per comporre nell'ironia salvavita del mio fantaverismo i Segni e sogni di una notte di mezza età (Edizioni Magi, 2006).
Il mio viaggio è profumato dagli affetti;
a mio figlio sono grata per gli odori speciali della maternità, offerti in questa raccolta a tutti i genitori che vorranno annusarli ritrovando o scoprendo gli odori della loro storia.
Vivo e lavoro a Roma. Le mie radici affondano in scanzonato terriccio toscano.

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