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Farmaci antipsicotici possono danneggiare cervello bambini

Scritto da Cybermed Junior
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I farmaci antipsicotici, sempre più spesso prescritti ai bambini e ai giovanissimi per comuni problemi di comportamento, possono restringere il cervello e causare menomazioni mentali permanenti. Il segnale d'allarme viene da un gruppo di psichiatri australiani, in una relazione pubblicata dall'Australian and New Zealand Journal of Psychiatry, secondo cui i potenti farmaci possono anche impedire la normale crescita cerebrale.

A far scattare l'avvertimento è stata una successione di "allarmanti" studi su animali e di ricerche umane, che collegano l'uso di antipsicotici alla riduzione del volume cerebrale, descritta anche come atrofia. Ricerche su scimmie e ratti di età giovanile a cui sono stati somministrati tali farmaci hanno mostrato un restringimento del cervello tra il 6 e l'11%, mentre restano contestati studi umani che indicano una riduzione del volume cerebrale.

I coautori della relazione, Tarun Bastiampillai e Stephen Allison della Flinders University di Adelaide e Peter Parry dell'University of Queensland, riferiscono che i bambini sono più vulnerabili agli effetti collaterali dei nuovi antipsicotici e sostengono che vi è «una necessità urgente di studiare se tali farmaci nei cervelli in via di sviluppo sono neurotossici, portando all'atrofia cerebrale».
 
https://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=18156&titolo=Farmaci-antipsicotici-possono-danneggiare-cervello-bambini

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