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Autismo,verso un esame per predire malattia in bimbi piccoli

Scritto da Cybermed Junior
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Una risonanza potrebbe un giorno aiutare a predire i bambini a rischio di sindrome dello spettro autistico prima ancora dell'esordio dei sintomi in modo da impostare eventualmente una strategia terapeutica in fase molto precoce di malattia: un gruppo di scienziati della Università della California a Davis MIND Institute e della University of North Carolina ha confermato in uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Psychiatry che la presenza di un eccesso di 'liquido cerebro-spinale' è un fattore predittivo di autismo in bimbi molto piccoli.
Gli stessi ricercatori in passato avevano pubblicato due studi su bimbi di circa sei mesi e a rischio di autismo (perché con fratelli maggiori colpiti dal disturbo) e visto che un eccesso di liquido già prima dell'anno di vita si associa a rischio di ammalarsi in futuro. Nel nuovo studio gli esperti hanno coinvolto 236 bimbi più grandi sia a basso sia a alto rischio di autismo e ripetuto la risonanza per misurare il volume del liquido. È emerso che il volume è maggiore nei bimbi a rischio come pure in quelli con malattia già diagnosticata. Il liquido si pensa che sia un sistema di 'filtraggio' per pulire il cervello dalle tossine; resta da capire se l'aumento sia solo un effetto secondario della malattia o se, invece, sia proprio un agente causale dell'autismo. Ad ogni modo studiare il volume del liquido potrebbe divenire un'ottima strategia di diagnosi precoce per una malattia complessa e ancora oggi priva di esami di laboratorio obiettivi per la diagnosi.
 
http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=17889&titolo=Autismo,verso-un-esame-per-predire-malattia-in-bimbi-piccoli

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